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Arredamento e Benessere Mentale: Cosa sapere?

Arredamento e benessere mentale – L’arredamento della casa al giorno d’oggi è diventata una questione da esperti, tant’è che sono sempre più le persone che contattano professionisti di interior design di supporto alla scelta dei mobili e dei complementi.

A dire il vero questi professionisti lavorano al fianco delle ditte che producono e vendono arredi.

L’obiettivo è quello di proporre risultati finali che non piacciano solamente da un punto di vista estetico.

Ne abbiamo parlato con un’azienda di arredamento Roma.

Ci è stato spiegato come colori, materiali e forme siano in grado di influenzare il confort abitativo e, di conseguenza, il benessere mentale.

Arredamento e Benessere Mentale

Non solo estetica: per vivere bene ci vuole comfort.

Il punto è che siamo spesso orientati a concentrarci sull’aspetto estetico senza considerare altri fattori altrettanto importanti:

  • facilità di pulizia,
  • comodità d’uso
  • praticità

sono tutti fattori che influenzano il confort abitativo.

Anche le forme e le disposizioni si ripercuotono su questo aspetto per cui oltre ai costi e all’impatto visivo dell’arredamento bisogna sempre considerare come ci troveremo a viverci e in che modo questo ci farà sentire veramente a casa.  

I colori giusti per la destinazione d’uso 

Per prima cosa cerchiamo di capire i colori: come influenzano la nostra psiche?

In cromoterapia si ritiene che i colori siano in grado di influenzare lo stato d’animo per cui se il rosso evoca passione, pericolo e fuoco, il blu rimanda alle sensazioni della calma, del relax e della tranquillità.

Capirai bene che una camera da letto con colori accesi e brillanti si adatta ai bambini ma non è l’ideale per un adulto con problemi di insonnia, tensione o ansia. 

In genere la regola da seguire è quella dell’abbinamento tra i neutri ed i forti giocando tra le tonalità accese e quelle tenui.

Per gli ambienti piccoli non si dovrebbero utilizzare colori scuri per non rendere la stanza “asfissiante”.

Al contrario per gli ambienti ampi occorre creare un abile match tra le funzionalità degli arredi e le colorazioni sgargianti che potrebbero creare un fastidioso effetto disordinato.  

I dettagli che aumentano il confort 

Infine gli arredi devono essere necessariamente completati dagli accessori che ne migliorano l’utilizzo.

In poche parole un divano senza cuscini è come un piatto di pasta senza forchetta.

La metafora è un po’ troppo paradossale e fantasiosa ma basta a rendere l’idea.

Lo stesso vale per le finestre senza tende, per gli armadietti senza divider interni o per i salotti senza luci complementari da accendere all’occorrenza, lasciando il resto della stanza in penombra. 

Luci e ombre

A proposito di luce ricorda che quella naturale è sempre preferibile a quella artificiale e che quest’ultima dovrebbe essere gestita in modo da elevare gli arredi.

Una cattiva illuminazione artificiale può significativamente “imbruttire” gli arredi, anche quelli più originali e raffinati.

Per organizzare luci e arredi parti sempre dalle fonti naturali, ovvero dalle finestre e osserva come cambia la stanza dal giorno alla notte, sia con le luci accese che quando sono spente.

La differenza tra una stanza priva di buone luci ed una ben illuminata, come vedrai con i tuoi occhi è a dir poco abissale!

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