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Fac Simile Contratto di Locazione Postazione CoWorking

Fac Simile Contratto di Locazione Postazione CoWorking – Con il termine inglese coworking, ci riferiamo a una forma di condivisione degli spazi lavorativi, che negli ultimi anni ha riscontrato una grande diffusione nella gran parte del globo terrestre. Ma cosa sapere a riguardo? Come funziona il coworking? Quali sono i costi da sostenere? Scopriamolo insieme!

Nello specifico, quando parliamo di contratto di condivisione degli spazi lavorativi in un ufficio, ci riferiamo a un contratto che consente di coordinare i vincoli tra i clienti e il responsabile di uno spazio lavorativo che è condiviso.

Quindi, possiamo definire coworking un locale appositamente progettato e attrezzato, nel quale sono presenti i vari servizi utili e connessi a un determinato tipo di attività di lavoro da ufficio, che si utilizzano complessivamente dai co-workers, ovvero coloro che lavorano nella stessa struttura.

In casi come questo, dunque, viene impiegato il contratto di fornitura degli spazi e dei servizi, nello specifico le condizioni basilari ed essenziali del contratto sono rappresentati dall’offerta di uno spazio appositamente fornito del giusto arredamento da ufficio e i servizi da ufficio necessari per l’attività lavorativa.

Con il contratto di coworking, quindi, vengono regolarizzati con maggior adattabilità tutti gli aspetti relativi alle norme di utilizzo degli spazi e dei servizi da parte dei lavoratori, ma è persino possibile individuare i costi e stabilire anticipatamente le responsabilità del lavoratore nel caso di errato utilizzo degli spazi.

Contratto di CoWorking Come Funziona?

Il coworking, quindi, è il termine che si utilizza per indicare uffici dotati di uno spazio più grande per contenere differenti postazioni lavorative, e funziona in un determinato modo. Tutte le postazioni di lavoro, si caratterizzano dalla presenza di una scrivania e attrezzi e servizi per la tipologia di lavoro da ufficio, quindi: stampante, fax, fotocopiatrice, linea ad internet e così via.

Tali servizi sono sostenuti da ulteriori servizi, tra i quali distinguiamo il riscaldamento, l’illuminazione e il servizio di pulizie, generali. Non mancano però ulteriori servizi, tra i quali vediamo la presenza dell’area riunioni, la sala dedicata ai corsi e uno spazio rivolto alle esposizioni.

In molti casi, gli spazi lavorativi d’ufficio di questo tipo, si caratterizzano persino da una zona relax, in cui è possibile concedersi una piccola pausa dal lavoro.

Nello specifico, ti ricordo persino che lo spazio di coworking viene offerto da un concedente, ossia il proprietario di un immobile, che studia appositamente l’intero ambiente, regolando ogni postazione lavorativa e i differenti servizi.

Naturalmente, però, per far sì che l’ufficio di coworking sia facilmente trovabile, deve essere ubicato in determinati punti della città, come il centro o in periferia, ma che si caratterizzi a sua volta da servizi pubblici abbastanza attrezzati.

L’immobile, inoltre, deve disporre di una buona area di parcheggio, per garantire ai coworkers e non solo, di potersi recare a lavoro con la propria auto e trovare un parcheggio in breve tempo.

L’utilizzatore, ossia colui che affitta o acquista l’immobile, per dar via alla sua attività di coworking, deve garantire il giusto numero di postazioni, i relativi servizi e persino stipulare contratti di coworking.

Contratto Coworking Registrazione Agenzia Entrate

La condizione di registrazione del contratto di utilizzo delle aree attrezzare e dotate di tutti i servizi necessari per l’attività lavorativa, è necessaria soltanto nel caso d’uso. Dunque, la registrazione si rivela obbligatoria nel caso in cui il contratto dovesse essere impiegato nell’eventualità di disaccordo tra il concedente e l’utilizzatore.

Nel caso specifico, si prevede la registrazione del contratto presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, con l’applicazione dell’imposta di registro pari a € 168,00, nel caso specifico del principio di alternatività della partita IVA.

Il contratto deve essere obbligatoriamente registrato, persino nel caso in cui il concedente dell’immobile e l’utilizzatore intendono compilare il contratto nella tipologia di scrittura di atto pubblico o privata autenticata.

Contratto di Coworking e Imposta di Registro

Come ti dicevo pocanzi, il contratto di coworking deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate, e segue l’applicazione dell’imposta di registro, che deve essere pagata una sola volta nel caso di unico periodo contrattuale, ed è pari a € 168,00, mediante presentazione in ufficio del modello F23 (cod. trib. 109T, unitamente al modello 69, perché non parliamo di un contratto di locazione, e versamento dell’aliquota IVA.

Contratto di Utilizzo Spazi Fac Simile

Qui sotto trovi il documento di fac simile del contratto di utilizzo di spazi, nel caso in cui non sia riuscito a trovarlo su internet.

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